Legacy & Reverse Engineering
Comprendere l’eredità operativa prima di trasformarla
Per legacy intendiamo l’insieme dei sistemi informativi che costituiscono l’eredità operativa di un’organizzazione: piattaforme che continuano a produrre valore, spesso da decenni, sostenendo processi critici e regolamentati.
Il reverse engineering è la funzione che consente di rendere nuovamente leggibile questa eredità: ricostruendo logiche di business, flussi applicativi, strutture dati e dipendenze tecnologiche, soprattutto quando la documentazione è assente o incompleta.
Questa funzione è stata da noi esercitata a supporto di organizzazioni complesse, in contesti caratterizzati da:
- sistemi legacy in ambito banking e finance
- ambienti mainframe e procedure critiche di back-office
- integrazione tra applicazioni storiche e architetture moderne
- necessità di continuità operativa durante fasi di evoluzione o migrazione
L’attività di reverse engineering ha riguardato procedure, batch, flussi e basi dati, con particolare attenzione alla comprensione del comportamento reale dei sistemi e delle regole di business incorporate nel codice.
Comprendere il legacy significa poter decidere con cognizione di causa: cosa preservare, cosa adattare, cosa trasformare. Senza questa fase, ogni intervento di modernizzazione rischia di introdurre fragilità invece che valore.
p.s. Amiamo l’AI, il web moderno e i linguaggi object oriented, ma COBOL, CICS, DB2 e JCL sono quasi parenti stretti: non alla moda, ma quelli che spesso pagano il pranzo di Natale 😊

