Ci si accorge del problema quando viene annunciata l’uscita della persona che conosce l’algoritmo core del sistema e il primo effetto operativo è un rallentamento immediato delle attività di modifica e verifica.
Il sistema era progettato per essere mantenibile nel tempo, con documentazione tecnica disponibile e processi di gestione formalmente definiti.
Nella pratica, la conoscenza reale dell’algoritmo era concentrata in una sola persona, che lo aveva progettato, evoluto e corretto nel corso di tredici anni di esercizio continuativo.
Questa concentrazione era tollerata perché il sistema funzionava stabilmente da anni e il contributo del consulente era percepito come costante e affidabile.
Il passaggio di consegne è stato stimato come attività di poche settimane, assumendo che la conoscenza fosse trasferibile in forma documentale e attraverso affiancamento temporaneo.
Col tempo, è emerso che gran parte della logica decisionale dell’algoritmo non era codificata in modo esplicito, ma incorporata in scelte, eccezioni e compromessi stratificati nel tempo.
Il sistema è risultato formalmente operativo, ma dipendente da una conoscenza non sostituibile nel breve periodo.
Il problema non era l’uscita della persona.
Era l’aver considerato la conoscenza come trasferibile per default.
Wolf
Interventi su sistemi complessi
